sexta-feira, 30 de dezembro de 2011

Lettera disperata ad un amico


Lettera disperata ad un amico

Adesso sono a piangere alla luna, per mostrarmi il cammino,
Ma è inutile...
Il mondo che siamo è diverso di quello che volemo.
Tu sai amico...quel mondo pieno di luce e pace,
quel mondo che fa tremare il cuore e mancare l’aria...
Amico, tu sai...
Stiamo bene in un giorno della vita e nell’altro viene un tifone e rabalta tutto il tuo mondo.
Questo tifone è venuto piano...piano.
È cominciato come una brezza ma io non l’ho sentito, ero disattenta.
Quando ho notato, già ero dentro del tifone.
Te lo dico amico...mai sentito tanto come in questa volta.
Mai visto l’amore così, sembrando pazzo e lasciandomi a tremare l’anima.
Mi ha lasciato ubriaca di tanta voglia di   tenerlo nelle mie braccia.
Tanta...tanta voglia che sembravo in un’altra vita.
Una vita fatta di cielo.
Sai amico, queste cose, sono cose di Dio, perchè il diavolo non può portare tanta felicità.
E come sono stata felice...
Sono felice soltanto con suo ricordo.
Sono felice solo per pensare che sono stata un giorno con lui, che ho sentito il suo calore e che il suo profumo è stato impregnato in me.
In quella notte ho fatto una preghiera a Dio:
“ Ferma il tempo, fa gli orologi senza lancetta, fa che questa notte sia per sempre.”
Ma dio sa cosa  fa...ed io l’ho perso per sempre.
Allora è passato il tifone...
Ma tu sai amico, quando passa un tifone nella vita come resta una persona...
Sì...questa tua amica soffre per il passaggio di un tifone...
E resta piangendo alle stelle e a fare preghiere alla luna.

18/07/2001

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